Esiste un altro sport più naturale ed elementare della corsa?

I bambini imparano presto a correre e a scaricare le proprie energie attraverso la corsa…e gli adulti alla fine, sono semplicemente dei bambini di taglia superiore…

Il miglior corridore è quello che non lascia tracce” cit. Tao Te Ching

Infatti dal jogging occasionale con l’ascolto della nostra playlist alla corsa agonistica, passano chilometri di tecnica, allunghi, ripetute ed esercizi di completamento che ti fanno rimanere a bocca aperta quando con i tuoi occhi vedi correre un atleta d’élite come Kipchoge (Eliud Kipchoge è un maratoneta e mezzofondista keniota, detentore del record mondiale della maratona con il tempo di 2h01’39”).

E proprio Kipchoge, con la sua falcata armonica ed ampia passa in aria il 50% del tempo:

se i 42 km della maratona sono un virtuosismo di efficienza in poco più di 2 ore, per almeno un’ora l’atleta ha volato, nel senso letterale della parola, sfidando la forza di gravità.

Le origini della corsa competitiva affondano gloriosamente nella culla della civiltà, l’antica Grecia.

La Maratona in particolare è associata al povero Fidippide, che morì stremato dopo 42 km di corsa per annunciare la vittoria dei Greci sui Persiani.

La verità però è che a quei tempi le comunicazioni correvano veloci ( in tutti i sensi) grazie agli emerodromi”, uomini in grado di correre per 500 km di fila…infatti i 42 km fatali per Fidippide non erano che gli ultimi di 542 km , percorsi in 48 ore senza tregua.

Anche l’impero Inca affidava a corridori allenati e veloci i propri messaggi e documenti che correvano fino a 240 km al giorno.

Oggi la corsa si è ampiamente diffusa grazie alla possibilità di essere praticata in qualsiasi momento della giornata, ovunque e con investimento minimo (bastano un buon paio di scarpe da corsa e siamo pronti).

Chi si avvicina a questo sport spesso ne subisce il fascino irresistibile e cerca di migliorarsi informandosi sulla tecnica, leggendo libri, ispirandosi ai colossi di questa disciplina, provando tabelle di allenamento, cercando di coinvolgere amici e parenti con risultati altalenanti:

si passa dall’amico che ti guarda incredulo chiedendoti “ma sei sicuro che non ti sei preso nulla?” a quello che decide di allenarsi con te e ti supera.

Anche noi abbiamo subito il fascino di questo sport…che ti mette sempre a dura prova, qualunque sia la distanza da te scelta. Alcuni amano correre in montagna, altri sono puristi dell’asfalto, e altri ancora sono amanti di una semplice camminata utile a raggiungere un rifugio dal panorama mozzafiato.

Il punto è che la corsa è uno sport democratico, che può essere praticato da tutti, e dovunque nel mondo. L’unica sfida che c’è sempre in corso è solo quella con te stesso.

La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni.

(Pietro Mennea)